News

   Cerca news

Aee/Raee, rivisitazione nozione di “produttore” e slittamento termini

Addio alla discarica, è ancora proroga

Tassa/Tariffa rifiuti, slitta il passaggio

Tassa raccolta rifiuti: illegittimo il pagamento dell'IVA

Rifiuti: chiuso incontro tecnico per l'emergenza rifiuti nel Salento

Rifiuti: dal 1 Gennaio via alla raccolta differenziata di pile ed...

Provincia di Roma: 295 milioni di euro per la differenziata nel triennio

Ravenna: un seminario per lo smaltimento dei rifiuti in Germania

Sardegna: Tarsu più bassa nei Comuni virtuosi

La Provincia di Grosseto fa il punto sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Legge per il settore agricolo: le vinacce sono sottoprodotti solo a...

Rifiuti/ Carta riciclata, la Cina non compra più. Allarme smaltimento...

Torino, città in cerca di una discarica

Emilia-Romagna: semplificazioni nella gestione rifiuti per le aziende agricole

Rifiuti: siglato accordo ANCI-CONAI

Emergenza rifiuti in Campania, via libera del Senato

La Corte Ue: Il cdr di qualità non è un sottoprodotto

Deposito temporaneo, è luogo di produzione anche quello...

Export rifiuti radioattivi, nuove istruzioni Ue agli Stati membri

Centri raccolta rifiuti, Albo gestori eviterà aggravi burocratici

next  last 


 Inserisci le news più recenti nel tuo sito



 Inserisci le news più recenti nel tuo sito |  Iscriviti alla newsletter

   Cerca news  Vai alla Home Page  Registrati su Borsarifiuti.com

La pollina non è rifiuto se utilizzata come concime


19 November 2008

Se i materiali fecali provengono da attività agricola e sono utilizzati nelle stesse attività non sono rifiuti. E’ quanto ricorda la Corte di Cassazione con sentenza di questo mese con la quale chiarisce che la pollina fresca non è esclusa dalla disciplina contenuta nella parte quarta del testo unico ambientale se non è compatibile con una destinazione agronomica.

Cumuli di sostanza proveniente da allevamento avicolo con una elevata concentrazione di nitrati - dunque non utilizzabili come fertilizzanti - erano depositati sul suolo. Si trattava di rifiuti – come affermava il Tribunale di Pordenone e come ribadisce la Corte – smaltiti in maniera incontrollata e senza autorizzazione.

Del resto è lo stesso legislatore che nella parte quarta del testo unico ambientale – così come modificato dal Dlgs 04/08 - detta le “esclusioni” di alcuni materiali e sostanze dal suo campo di applicazione.

E ne detta alcune esplicite e immediate come “le emissioni costituite da effluenti gassosi emessi nell’atmosfera” e anche “i materiali vegetali, le terre e il pietrame, non contaminati in misura superiore ai limiti stabiliti dalle norme vigenti, provenienti da attività di manutenzione di alvei di scolo e irrigui”. Ma ne detta altre di non immediata applicazione perché al contrario delle prime sono subordinate a determinate condizioni.

Quando le acque di scarico (eccettuati i rifiuti allo stato liquido), i rifiuti radioattivi, i materiali esplosivi in disuso, i rifiuti risultanti dalla prospezione, dall’estrazione, dal trattamento, dall’ammasso di risorse minerali o dallo sfruttamento delle cave, le carogne e i materiali fecali e altre sostanze minerali non pericolose utilizzate nell’attività agricola sono “regolati da altre disposizioni normative che assicurino tutela ambientale e sanitaria” sono escluse dalla disciplina dei rifiuti.

Ma siccome nel caso in esame la pollina non era e non poteva essere utilizzata come fertilizzante – a causa delle concentrazioni elevate di nitrati - la sua qualifica è di rifiuto e in quanto tale deve essere disciplinato ai sensi della parte quarta del decreto.

Url : http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=16637
Fonte: Greenreport

Add to Google

Attenzione: Per ricevere le nostre news sui rifiuti direttamente nella tua email clicca qui








Home Chi siamo Contatti Regolamento Documenti e utilità Aiuto | Faq Link Archivio Listings Alert Crediti