Informazioni generali sull'iniziativa

E’ una lettura territoriale, frutto di una ricerca che Think Thanks ha prodotto sulla sostenibilità ambientale e sulla insostenibilità sociale, come immagine bifronte dello sviluppo mediterraneo.

Mentre Barcellona illumina le politiche ambientali, il Cairo genera una raccolta differenziata perfettamente incastonata nelle sue contraddizioni urbane. Da un lato l’affermazione della coscienza ambientale, scaturita da una precisa scelta di governo, dall’altro un sistema dei rifiuti affidato all’autogestione di oltre quarantamila netturbini-Zabbalin. Barcellona capitale della modernità, capace di scommettere sul sole, come energia rinnovabile par execellence. Il Cairo emblema della tradizione, dove anche i rifiuti sono affidati ad una divisione del lavoro urbano costruita nella lunga durata. Il sole catalano, catturato per sostenere i consumi urbani, grazie ad una decisione imposta dall’alto, contrasta con l’esempio egiziano di autocoscienza ambientale prodottasi dal basso, determinata da una condizione di precarietà. Barcellona si mostra nei suo freddi meccanismi della scelta pubblica, il Cairo propone una linea sfocata per demarcare l’interesse collettivo dal disagio urbano. Estremi riproposti lungo le coste di altre città mediterranee, investite dalle stesse problematiche, come laboratorio capace di analizzare casi di studio e addentrarsi nel mondo delle soluzioni concretamente adoperabili. Il Cairo, Barcellona, il Mediterraneo, possono essere rappresentate come Napoli, città assunta, suo malgrado, a paradigma negativo, con il suo intreccio inestricabile di ecomafie e rifiuti tossici gelosamente custoditi in discariche abusive. Ma anche Napoli è città solare che si affaccia imperiosamente sul mare nostrum, anch’essa vive nel favore della natura, nei tratti culturali della sua gente. E l’esempio di quanto siano riusciti a fare città geograficamente vicine, frequentemente evocate come modelli di civiltà mediterranea, vuole essere uno stimolo, almeno sul piano delle idee, per rintracciare soluzioni prelevate dalla realtà

 

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Ente organizzatore

Think Thanks l'agenzia che promuove ed organizza l'evento svolge attività di ricerca nelle scienze sociali, adottando una rigorosa metodologia e un approccio interdisciplinare, ricercando il confronto con saperi distanti dal proprio, per favorire il dialogo tra i diversi soggetti coinvolti a vario titolo nei processi decisionali.
L’Agenzia si avvale di un folto gruppo di ricercatori e operatori che intendono diffondere lo studio e la valutazione delle politiche pubbliche attraverso un apporto creativo. Grazie alla valorizzazione delle competenze presenti al suo interno, Think Thanks costruisce conoscenze, offre servizi e informazioni strategiche, a persone fisiche e giuridiche, nel settore pubblico e privato, al fine di incrementare la cultura del territorio regionale e nazionale, sviluppando indagini comparate con altri contesti nazionali ed internazionali.
L’attività prevalente dell’agenzia è la produzione di analisi e valutazioni sulle politiche pubbliche e la conseguente divulgazione dei risultati conseguiti attraverso una ricerca che si svolge sia autonomamente che in collaborazione con soggetti formalmente riconosciuti, come organi di governo, istituzioni rappresentative, enti nazionali ed organizzazioni internazionali. Le politiche in cui Think Thanks opera e ricerca, sono: sicurezza e legalità; rigenerazione urbana; welfare e pari opportunità, marketing territoriale; sviluppo sostenibile; pubblica amministrazione; affari internazionali. 

Inoltre, Think Thanks costruisce eventi culturali e scientifici ricorrendo a linguaggi differenti come la fotografia, il documentario, le pellicole cinematografiche, le esposizioni artistiche, spesso da un'ottica integrata che contamina le diverse possibilità di raccontare le politiche pubbliche.

 

Progettazione: Matilde Carabellese
Organizzazione: Amelia Porzio
Coordinamento: Lucio Iaccarino
Assistenza tecnica: Alberto Corbino

 

A chi si rivolge

L’evento si rivolge alle scuole, agli studenti universitari, agli esperti del settore e a tutti coloro che sono sensibili alle questioni ambientali. 


Patrocini e collaborazioni

L’evento vede la luce con il patrocinio di borsarifiuti.com; la collaborazione di Energia del sole; Grammelot; Campi Flegrei onlus e il contributo di Prometheo.

 

Luogo di svolgimento

La mostra e le altre iniziative previste si svolgeranno negli spazi Trip della ONLUS Carlorendanoassociation di via Martucci 46, Napolii

 


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Costi

Tutte le iniziative organizzate nell'ambito di "Il sole tra i rifiuti" sono completamente gratuite


Programma dell'iniziativa

La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle ore alle 10,30 alle 22,00.

 

- Martedì 27 maggio - Mercoledì 28 maggio
- Martedì 3 giugno - Mercoledì 4 giugno
- Martedì 10 giugno - Mercoledì 11 giugno


alle ore 20,00 proiezione dei documentari:

 

- BARCELLONA
Documentario della serie: “SOS Sostenibilità-Europa”
Episodio: “Barcellona città del sole” di Daniela Melandri e Gianni Terenzi
prodotto da Rai Educational/Explora

 

- CAIRO
Documentario della serie “Diamo voce alla pace”
Episodio: “Gli Zabbaleen al Cairo” di F. Masella
Reportage realizzato da Rainews24

 

- Le scuole possono visitare gli spazi espositivi di mattina con il supporto di guide, assistere alla proiezione dei documentari, partecipare ad un seminario didattico realizzato da esperti sulle politiche ambientali


La mostra

La mostra fotografica mette in scena la “Ordenanza Solar Termica”: provvedimento emanato nel 1999 dal Comune di Barcellona che prevede l’obbligo d’integrazione di sistemi solari termici per la produzione di acqua calda, per gli usi igienico-sanitari, sia nei nuovi edifici che in quelli da ristrutturare.
Le foto sono state concesse dalla «Fundaciòn Terra», un’organizzazione ambientalista senza fini di lucro nata con lo scopo di contrastare i cambiamenti climatici. L’altra sezione della mostra mette in scena il “quartiere della spazzatura” di Mokattam del Cairo. Le immagini, realizzate da Marco Trovato, giornalista e fotografo indipendente che si occupa di culture e problematiche legate al continente africano, raccontano come un vero e proprio esercito di netturbini, in arabo Zabbalin, composto in gran parte da cristiani ortodossi, vive raccogliendo e selezionando i rifiuti, restituendoli a nuova vita. 

 

Gli scatti che popolano la mostra fotografica si colorano nella incredibile varietà cromatica degli scarti urbani fino a mostrare un quartiere completamente funzionale alla sostenibilità ambientale. Mentre la condizioni di vita degli Zabbalin si caratterizzano per l’insostenibilità igienico sanitaria di questo insediamento.

 

Contatti

Per contatti e maggiori informazioni:


Trip
Via Martucci, 64 Napoli

tel. 081.19568994

email: trip@cra.na.it

web: http://www.cra.na.it

Think Thanks
tel. 346 7461437

Prenotazioni scuole
Dott.ssa Amelia Porzio
Tel. 349.7563187